
I benefici dell’acqua frizzante
Secondo alcune notizie false (le cosiddette “fake news”), al consumo di acqua gassata sarebbero associate una serie di controindicazioni per la salute umana, ebbene non solo si tratta di informazioni prive di fondamento scientifico ma, al contrario, sono vari e documentati i benefici portati dall’acqua frizzante.
L’acqua frizzante aiuta a digerire, infatti stimola la secrezione dei succhi gastrici funzionali al processo digestivo. Grazie alla presenza di anidride carbonica, l’acqua frizzante risulta essere particolarmente indicata per chi soffre di digestione lenta e pesante e meno indicata nei casi di ipersecrezione gastrica.
• L’acqua frizzante non fa ingrassare, e diversamente da quanto si crede non fa nemmeno gonfiare la pancia perchè l’effetto è soltanto temporaneo, al contrario il gas esercita una pressione in grado di favorire lo svuotamento dello stomaco ed il transito del cibo nell’intestino, favorendo la digestione.
• L’acqua frizzante aiuta a perdere peso, perché assunta prima dei pasti smorza il senso della fame, favorendo l’assimilazione di minori quantità di cibo. Per questa sua caratteristica l’acqua gassata è bevuta da molti che seguono un’alimentazione rigida e vogliono perdere peso.
• L’acqua frizzante ha un effetto batteriostatico, infatti l’acido carbonico che si genera con la gasatura contrasta la proliferazione microbica, per questo motivo le acque frizzanti confezionate si conservano meglio.
• L’acqua frizzante ha un potere dissetante “immediato”, una sensazione di appagamento che si avverte più velocemente rispetto alle acque lisce a causa dell’effetto che l’anidride carbonica ha sulle papille gustative.
• L’acqua frizzante durante i pasti, bevuta negli intervalli tra le portate, ha un effetto di lavaggio superiore alle acque lisce, preparando il palato ai vari passaggi tra un sapore e l’altro.
• L’acqua frizzante ha zero calorie, assomiglia a una bibita ma ha il valore aggiunto di non apportare nessun contributo calorico; quando fa molto caldo bere un bicchiere di acqua fresca e frizzante è quanto di meglio si possa fare per appagare la sensazione di sete e riequilibrare l’idratazione dell’organismo.
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Posso bere l’acqua prima delle analisi del sangue?
Essendo l’acqua per definizione una sostanza di tipo neutro non altera in nessun modo i valori presi in esame dai medici. Puoi dunque tranquillamente bere acqua, anche frizzante, secondo il bisogno, prima di recarti al centro analisi. Ricorda tuttavia che è meglio non eccedere i 2-3 bicchieri (400-600 ml) poiché, mentre piccole assunzioni di liquido vengono facilmente bilanciate dai meccanismi omeostatici del corpo, l’introito di quantità di acqua importanti stimola i meccanismi di compenso a partire da quelli renali e può risultare artificiosamente alterata la concentrazione di alcuni importanti elettroliti.
Quanto detto per l’acqua non vale per nessuna bevanda a base acquosa. È, pertanto, vietata l’assunzione di:
- vino, birra, alcolici in generale: l’alcool è una sostanza a forte contenuto calorico ed inoltre è dimostrato che la suaassunzione altera il valore della glicemia a digiuno riducendo la gluconeogenesi (produzione di glucosio da parte del fegato);
- bevande industriali anche a ridotto contenuto di zuccheri: le innumerevoli sostanze di cui sono composte, tra cui zuccheri e altri dolcificanti ipocalorci falsano le rilevazioni di alcuni parametri come, a titolo di esempio, la glicemia;
- caffè, caffè americano, tè: a prescindere dal fatto che siano o meno zuccherate, queste bevande contengono teina e caffeina, sostanze stimolanti che agiscono sul sistema nervoso centrale. La loro azione, similmente a quanto accade con i farmaci, altera gli equilibri omeostatici del corpo inducendo dei cambiamenti che possono influenzare l’esito delle analisi. La maggior parte dei laboratori dà indicazione di astenersi dall’assunzione di tè e caffè per l’intera durata del digiuno che precede il prelievo;
- tisane: analogamente a quanto detto per tè e caffè le preparazioni di erbe e spezie che costituiscono gli infusi per le tisane possono contenere sostanze farmacologicamente attive e vanno pertanto evitati;
- acqua e limone o succo di pompelmo: il succo ricavato da questi frutti contiene il fruttosio, uno zucchero la cui assunzione va evitata prima delle analisi del sangue;
- latte: per il suo contenuto di nutrienti, fra cui grassi e proteine è considerato un vero e proprio alimento e pertanto vietato.
In definitiva, il mio consiglio è: evita qualsiasi assunzione di sostanze, solide o liquide nel periodo di preparazione. Bevi acqua, se ne senti il bisogno, in quantità moderata. È un piccolo sacrificio, limitato nel tempo, che vale la pena fare per ottenere dei risultati attendibili, indispensabili per monitorare il nostro stato di salute.
Le analisi del sangue in emergenza
Le analisi del sangue indirizzano il personale medico verso l’ipotesi diagnostica, sia in fase di screening che durante una emergenza sanitaria. Considerato quanto detto, ovvero che per avere risultati attendibili è necessaria una adeguata preparazione, potresti chiederti se un pasto o l’ultima sigaretta fumata possano compromettere l’esito delle analisi e di conseguenza il lavoro dei sanitari. In questo caso, puoi stare tranquillo: i parametri che vengono valutati in condizioni di urgenza o emergenza sono significativi anche se non hai rispettato tutte le regole che sono previste per i prelievi di screening programmati. Infatti, non tutti i valori che vengono monitorati sono alterati dal nostro comportamento “a breve termine”.